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Qualche piccola spiegazione del perché una donna ami il digitale

a cura di Marta L.

Mi è sempre piaciuto il mare, amo il mare più di ogni cosa, e non solo andare al mare, prendere il sole, tuffarmi in acqua. No, no, amo anche fare lunghissime passeggiate al mare. La cosa che più amo dopo il mare è la musica, e la cosa che più amo dopo il mare e la musica sono le passeggiate in solitudine ascoltando musica al mare. Ho un ricordo di me, nel2004, mipare, che cammino su un lungomare ascoltando della musica che proviene da un supporto contenuto in una borsa: all’epoca mi portavo a presso il lettore cd portatile. Non era particolarmente scomodo o pesante, il problema era solo uno: non avrei potuto portare con me tantissimi cd, perché i cd iniziano a pesare, occupare spazio (occupare spazio è un punto importante) e soprattutto, contenuti dentro una borsetta in cui si trovano anche nell’ordine: fazzoletti, portafogli, nel mio caso qualche accendino, chiavi, una spazzola per capelli (noi donne tendiamo a portare in borsetta tutto quello che possiamo), un cellulare, qualche specchietto… dicevo, i cd rischiano di rovinarsi. Le custodie possono scalfirsi, rompersi e se come me siete amanti del feticcio la cosa può causarvi un embolo.

Qualche anno dopo mio fratello mi regalò per il compleanno un lettore mp3. La questione fu risolta. Niente più lettore cd portatile, finalmente i miei cd erano al sicuro da botte non richieste e, cosa ancora più importante, potevo portare con me il corrispettivo di un centinaio di cd in pochissimo spazio, permettendo quindi alla mia borsetta da femmina di riempire quello spazio con altri fazzoletti, chewingum, libri, lucidalabbra, macchine fotografiche, ombrelli.

Non amo particolarmente il formato mp3, ripeto, sono amante del feticcio e non mi piacciono i formati audio compressi (se avessi ancora un giradischi acquisterei vinili), ma non posso negare la comodità di avere tanti dischi in un piccolo lettore.

Avendo risolto la questione dello spazio in borsetta ho aggiunto alle mie camminate al mare un dettaglio in più: mi piace passeggiare al mare ascoltando musica leggendo un libro. Il multitasking non è un problema. Sì, cammino leggendo, o leggo camminando, se preferite.

Le difficoltà iniziano quando il mio multitasking non è abbastanza multitasking, ovvero pretendo contemporaneamente di: girare le pagine di un libro e tenerlo bene di modo che il vento (che generalmente colpisce la nostra zona costiera) non me lo faccia volare via, o non giri le pagine senza il mio permesso, soffiarmi il naso (gocciolamento causato dal suddetto vento), selezionare un disco diverso sul mio lettore mp3 (il disco che ascoltavo precedentemente è terminato) e fumare una sigaretta (brutto vizio, quello del fumo, che fa in modo tra l’altro che si occupi ancora più spazio all’interno della mia borsetta). Sarebbe bello, non pensate, poter fare tutto con una sola mano? Intendo: tenere ferme le pagine del libro e sfogliarle con una sola mano, così con l’altra ci si può soffiare il naso, mentre si attende l’intervento divino per selezionare un diverso disco sul lettore mp3. Da quando sono un felice possessore di e-reader (sì, il lettore di libri digitali) ho risolto anche quella questione. Ho fatto pace con me stessa e con tutte quelle storie che mi raccontavo “ah, ma la carta!” “ahh, ma il libro… è un oggetto, lo puoi toccare, senti qua…!” lo so anche io. Il libro è il feticcio, ma non ho mai smesso di comprare cd nonostante gli mp3. Continuo a leggere libri di carta, continuo ad amarli, ma amo anche le storie e più ne posso leggere, ovunque mi trovi, meglio è. Nel mio e-reader sono presenti al momento una quindicina di libri (non sono tantissimi, ce ne stanno molti, molti di più, però leggo e acquisto anche libri in carta) e tra questi c’è la biografia di uno dei miei autori preferiti (in formato cartaceo sono 782 pagine, provate voi a camminare portandovi a presso 782 pagine!). E poi per me, che sono un lettore disordinato, è comodo: mi piace leggere racconti, più che romanzi, avere un e-reader mi ha permesso di poter leggere racconti di diversi autori con molta facilità: prima mi dedicavo a una raccolta di racconti tutta dello stesso autore (inizi il libro a casa, porti con te quel libro anche quando ti sposti), adesso posso saltellare tra Wallace, Carver e Bukowski senza problemi, sempre dentro l’arco di una passeggiata, risparmiando un sacco di spazio in borsetta… Certo, anche l’e-reader vuole il suo spazio, e allora devo scegliere a cosa rinunciare: fazzoletti? Chewingum? Spazzola per capelli? Lucidalabbra e specchietto? Matita per occhi? Lettore mp3? Scatolina per il tabacco?

Che sia arrivato il momento di smettere di fumare?

Marta L.

  1. stefania Rispondi
    MArta a proposito di racconti, hai letto quello bellissimo di Mauro Corona che s'intitola la casa dei sette ponti?
  2. Marta L. Rispondi
    no Stefania, ma approfitto della tua segnalazione! grazie

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